Cinquina Trasporti è un’impresa molto ben posizionata nel settore dei trasporti, fondata nel 1959 da Nicola Cinquina, guidata ormai dalla seconda generazione della famiglia, con la terza che inizia a farsi avanti.

Quando è iniziata la trasformazione digitale della vostra impresa?

L’evoluzione digitale della nostra impresa – racconta Enrico Cinquina membro del cda – inizia circa 6/7 anni fa da una riflessione, a dire il vero molto semplice, del nostro management. Con 50 mezzi, 73 dipendenti, centinaia di clienti distribuiti su tutto il territorio italiano ed europeo, come sfruttare l’immensità di dati prodotti ogni giorno a favore del nostro business?”

È stato un percorso semplice?

Il percorso non è stato facile e veloce, anzi, ormai sappiamo bene che nei progetti di digitalizzazione il fallimento è dietro l’angolo. In certi casi, anche se hai scelto un partner tecnologico competente e capace di guardare l’insieme, ovvero tutta l’infrastruttura IT già presente e i processi chiave, può bastare un problema di usabilità del nuovo software, un limite nella condivisione delle informazioni, e ti ritrovi in un attimo al punto di partenza.

Come valutate se iniziare un nuovo progetto?

Semplicemente, come credo facciano in tanti, cercando di stimare il ritorno dell’investimento (ROI) che l’innovazione, una volta in produzione, genererebbe per il nostro business. Ogni operazione deve portare un utile beneficio in termini di abbattimento di costo o di guadagno di tempo operativo. 

A volte la digitalizzazione di un processo appare fin troppo vantaggiosa; tuttavia, usando un approccio metodico e razionale, in molti casi si può arrivare a decidere di non procedere con l’investimento, perché nella sostanza non c’è sufficiente convenienza.

Qual è l’ultimo progetto di evoluzione digitale che avete svolto?

Abbiamo fatto implementare un sistema completamente personalizzato, grazie alla partecipazione attiva di un nostro partner, con cui monitorare la posizione di tutti i nostri mezzi in viaggio e soprattutto ottenere i dati utili per automatizzare i processi del controllo di gestione.

Se la riservatezza aziendale lo consente, può parlarci di uno degli elementi più innovativi del vostro sistema informativo?

Intanto ritengo di non avere in azienda del software dotato di particolare carattere innovativo. Semmai, negli anni e aggiungendo nuovi elementi, abbiamo sempre cercato di farli dialogare tra loro in maniera efficace e agile. Oggi infatti non esistono software o elementi del sistema informativo che non sono integrati nell’insieme della nostra infrastruttura. Probabilmente è questo l’elemento più rappresentativo del nostro sistema informativo, o comunque è quello che ci restituisce maggiore Valore.

Cosa bolle in pentola per il futuro?

Il futuro non esiste, o forse esiste ciò che riusciremo a fare – da domani in poi – per il bene della nostra impresa.

Di cose da fare ne avremmo tante, se vogliamo continuare a crescere. Effettivamente ci sono dei progetti, per ora chiusi nel cassetto; uno di questi riguarda l’evoluzione del nostro sistema CRM, in realtà già interconnesso con il sistema informativo, ma che vorremmo plasmare ancora meglio per quello che è uno dei nostri scopi più importanti e strategici: mettere ancora di più il Cliente al centro delle nostre attenzioni.

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