L’azienda ha un’età media inferiore ai 30 anni e usa tutta l’energia e il
proprio potenziale creativo per servire, fino a vezzeggiare, i propri clienti.

Abruzzo Skipper propone un nuovo format di vacanza per vivere il mare e le comodità che solo un’imbarcazione ti può regalare.

Rivolgiamo qualche domanda all’amministratore della società, il dott. Ettore Battista.

Sole e mare, fate un lavoro a dir poco avvincente. Come siete partiti?

Siamo partiti grazie alla passione per il mare che come sai in questa zona offre tantissime sfumature della propria bellezza. Facciamo un lavoro piacevole, ma anche duro di grande responsabilità, ecco perché nel nostro team non deve mai mancare la competenza e insieme la passione per il mare.

Che uso fate delle tecnologie digitali?

Ho sempre considerato l’information technology uno strumento utile per far funzionare meglio l’azienda. Con maggiore efficienza, voglio dire. Di recente abbiamo completato il nostro sistema informativo, ormai completamente interconnesso.

Può dirmi di più?

Intanto presento la nostra flotta composta da 6 imbarcazioni: il Motor Yacht Storm Raffaelli “Isla Balula”, gli Scanner One 999 “Cristina e Lidia”, il Battello “Domar”, la Barca a Vela – Bavaria 40 Cruiser “Nonno Mimì” e il Catamarano Lagoon 450 F.

Il nostro team si compone di skipper, cuochi e animatori. Mentre gli operatori del backoffice svolgono le attività commerciali ed amministrative.

Sul piano del digitale, anche se siamo una piccola impresa, abbiamo bisogno di un sistema informativo agile, reattivo e ben calato sui nostri processi. Anni fa infatti abbiamo optato per un sistema completamente personalizzato sul nostro business.

Come avete vissuto questa decisione?

Semplicemente con una pragmatica analisi make or buy. I prodotti che erano disponibili sul mercato erano costosi e distanti dalla nostra esigenza reale.

Così abbiamo selezionato un partner con cui lavorare a stretto contatto per qualche mese. D’inverno, ovviamente.

Come siete organizzati oggi?

Oggi abbiamo un sistema di booking online integrato con il resto del sistema informativo (gestionale per la contabilità e sistema di reportistica direzionale).

In pratica il nostro sito web funziona da vetrina espositiva dei nostri servizi, ma offre contemporaneamente anche la possibilità di prenotare una vacanza.

Lo stesso sistema di booking è utilizzato dal backoffice per registrare le prenotazioni che arrivano dai punti vendita, dai social e attraverso le telefonate.

È stato difficile farsi costruire un “vestito su misura”?

Sì dici bene, è stato un lavoro sartoriale, non privo di rischi. La comunicazione con il partner, la sua capacità di vedere oltre l’esigenza immediata, sono fattori chiave, ma te ne accorgi solo quando sei già partito. Non a caso la maggior parte di progetti dove costruisci un software su misura falliscono. Ritengo che la competenza e l’affidabilità del partner siano cruciali.

Inoltre ci sono state delle parti probabilmente molto complesse, come la gestione integrata della disponibilità della flotta, del personale e delle prenotazioni.

Teniamo molto ai nostri clienti, non possiamo permetterci di deluderli con problemi di overbooking.

Dove state andando?

Stiamo valutando l’attivazione di un sistema CRM con cui tenere traccia dei preventivi che facciamo, servire meglio i clienti instaurando un rapporto fidelizzato con loro. Ci interessa anche la possibilità di integrare i canali social dentro il CRM, in modo da poter seguire la storia completa che vive un contatto, che diventa potenziale cliente, fino a divenire cliente (auspichiamo) fidelizzato.

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